Gingilla Blog
Approfondimenti dal mondo della rete

Golfo del Messico: la situazione è grave

giugno 16th, 2010

Da una nuova stima, i barili di petrolio in uscita dalla falla che si è prodotta il 20 Aprile scorso dopo l’esplosione della piattaforma di trivellazione Deepwater Horizon sarebbero tra i 35.000 e i 60.000 (al posto dei 12.000-25.000 inizialmente stimati). Il sistema di contenimento (Containment Cap) sta funzionando, ma riesce a recuperare solo 15.000 barili al giorno. Questo significa che in mare finirebbero, secondo le stime aggiornate più pessimistiche, 45.000 barili ogni giorno. La BP intanto, dall’inizio della crisi, ha perso in borsa il 48% del suo valore. Se fosse accertata la colpevolezza della British Petroleum in questo disastro, le potrebbe essere comminata una multa di 258 Milioni di dollari per ogni giorno in cui è uscito il greggio.

Emergenza ecologica nel Golfo del Messico

giugno 9th, 2010
Mappa inquinanti

Mappa della dispersione degli inquinanti

E’ salito a 11.000 il numero di barili recuperati ogni giorno dal tubo spezzato a 1.500 metri di profondità, nel punto in cui è esplosa la piattaforma di trivellazione Deep Water Horizon. Da una stima ufficiale del Governo Americano la perdita di greggio che finisce nell’oceano sarebbe di 12.000-25.000 barili al giorno.

La British Petroleum, attraverso il sito ufficiale aperto appositamente per l’informazione al pubblico su questa emergenza, ha annunciato che, nell’ambito dell’impegno per il ripristino dell’habitat nel golfo, donerà il ricavato della vendita del greggio recuperato ad un fondo per la salvaguardia dell’ambiente naturale nella zona e sulle coste di Alabama, Louisiana, Mississippi e Florida.

Intanto la BP fa sapere che sta provvedendo al pagamento anticipato per il mese di Giugno dei rimborsi per tutti i singoli ed aziende che a vario titolo (mancati introiti o perdite causate dal disastro ambientale) ne hanno fatto richiesta. La “fattura” ammonta a 84 milioni di dollari.

A differenza di quanto accade con gli sversamenti di petrolio in mare dalle petroliere, in questo caso la situazione è molto peggiore. Questo perché gli sversamenti in superficie permettono ad alcuni solventi inquinanti di evaporare in modo naturale. La perdita in profondità invece diluisce i numerosi inquinanti negli strati profondi del mare andando a minare in modo più insidioso l’intera catena alimentare.

Anche se moltissimi barili di petrolio vengono recuperati, molti altri finiscono comunque nell’ambiente. L’operazione in atto, pur recuperando parte del greggio, non può considerarsi definitiva ma unicamente un palliativo. Si attende sempre il completamento dei pozzi aggiuntivi che dovranno abbassare la pressione del greggio in uscita, condizione questa indispensabile per poter chiudere definitivamente la falla.

Il mondo non è adatto agli uomini

giugno 8th, 2010

Oggi sul Corriere della Sera online (corriere.it) è apparsa la notizia del 29° suicidio in carcere. Questo mi ha fatto riflettere. Quando si affrontano i problemi di genere, è frequente sentir parlare di violenza sulle donne, di difficoltà delle donne nel mondo del lavoro, delle molestie sessuali e infine del mal di testa che, sulla base del solito sondaggio proveniente dal Regno Unito, colpirebbe le donne con frequenza maggiore di quanto non colpisca gli uomini.

Nonostante ciò, i numeri dicono che questo mondo è più adatto alle donne di quanto non lo sia per gli uomini. Gli uomini ad esempio sembrerebbero più propensi al suicidio.

In uno studio effettuato a cura del World Health Organization si trova scritto che “… [le] popolazioni a cui prestare particolare attenzione perché spesso commettono suicidio con una frequenza superiore alla norma [sono]:

• Giovani maschi (dai 15 ai 49 anni);

• Persone anziane, soprattutto maschi;

• Popolazioni indigene;

• Persone con malattie mentali;

• Persone [che facciano] abuso di alcol o di sostanze [stupefacenti];

• Persone che hanno già effettuato un precedente tentativo di suicidio

• Detenuti. “

Dal sito wikipedia.it alla voce suicidi si trova la seguente tabella:

Numero di suicidi per anno

Dall’analisi dei numeri (fonte ISTAT), emerge che mediamente su 5 persone che si tolgono la vita, solo una è di sesso femminile.

Se analizziamo invece la popolazione carceraria in Italia, scopriamo che le donne in carcere sono (al 29/03/2010 fonte Garantedetenutilazio.it) 2.963 su un totale di 67.291; solo il 4,4%, meno di una ogni 20 carcerati!

A prescindere dalle considerazioni morali, da quanto sopra si evince che le regole della convivenza civile starebbero più strette agli uomini che non alle donne; gli uomini insomma trovano la vita mediamente più difficile da affrontare. Forse le caratteristiche del maschio, più orientate alla fisicità ed alla competizione non trovano più applicazione pratica nel mondo moderno dove la capacità di stare alle regole, la precisione e la pazienza hanno un ruolo di gran lunga più importante  … con buona pace di chi sostiene ancora che le donne siano il “sesso debole”.

Effetto Farfalla

giugno 7th, 2010

Operaie al lavoro

Dal sito wikipedia.it:

« Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo »

Effetto farfalla è una locuzione che racchiude in sé la nozione maggiormente tecnica di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos. L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.

Il quotidiano cinese Southern Weekly, ha inviato un reporter di appena 20 anni come infiltrato nello stabilimento FoxConn di Shenzhen. Liu Zhi Yi, questo il suo nome, ha vissuto per 28 giorni nella fabbrica di 400.000 dipendenti che assembla iPods, iPads, and iPhones per Apple 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno. Lì ha potuto sperimentare le durissime condizioni in cui lavorano operai spesso molto giovani (si assumono solo ragazzi dai 20 ai 30 anni) con salari che partono da 130 dollari (poco più di 100 Euro al mese).

Liu non ha dubbi; è lo stress da troppo lavoro la causa di suicidi e tentati suicidi (questi ultimi più di 30). La vita è principalmente lavoro.

” … lavorano tutto il giorno e si fermano solo per mangiare velocemente e per dormire. La comunicazione fra colleghi è disincentivata e comunque, fra persone che lavorano tutto il giorno e fanno solo quello, non ci sono molti argomenti di conversazione …” dice il cronista.

Le informazioni più interessanti le ha raccolte durante i pasti, ad esempio il fatto che invidiano i colleghi che si ammalano perché così hanno il permesso per assentarsi dal lavoro, oppure come, dopo 8 ore di lavoro in piedi, il sollievo possa venire dal chinarsi a raccogliere oggetti fatti cadere volutamente per terra.

Le cose però stanno cambiando. Le notizie dei suicidi e delle terribili condizioni di lavoro stanno avendo forte eco in tutto il mondo. Le grosse aziende cinesi, per il timore di finire nell’occhio del ciclone e perdere importanti clienti, stanno rapidamente mettendo in atto contromisure. E’ di oggi la notizia che la Honda (colosso automobilistico) avrebbe concesso a 1.900 dipendenti addetti alle catene di montaggio di uno stabilimento nel sud della Cina aumenti di stipendio che vanno dal 24 al 32%, nella speranza di fermare uno sciopero che si protrae da 2 settimane.

Secondo il sito Adnkronos.com, la stessa FoxConn ha annunciato che aumenterà lo stipendio del 70% ai suoi dipendenti. Sono aumenti significativi; si consideri che il costo del lavoro in Cina cresce al ritmo del 10% all’anno e, visti i margini di profitto estremamente risicati, questi aumenti non potranno non ricadere sul prezzo di vendita.

I bassi prezzi di produzione cinesi hanno fino ad ora calmierato l’inflazione mondiale, ma non durerà a lungo.

Si potrebbe creare in questo modo un (qualche tipo di) collegamento tra il suicidio dell’operaio a Shenzhen e l’aumento dei prezzi  in tutto il mondo … come fra la farfalla e l’uragano.

Miss Kercher è stata uccisa

giugno 6th, 2010

Si sentono così tante cose che alla fine tutto è vero, e tutto è falso. Tutto è possibile, non ci sono certezze. E’ stato lui, ma potrebbe essere stata lei, ma anche lui prima e lei dopo e poi un altro ancora … Poi ci sono le opinioni, ognuno dice la sua e alla fine vissero tutti felici, contenti e famosi. Ups scusate, quasi tutti vissero, eh sì perché c’è un cadavere. In questo mondo mediatico commettere un omicidio diventa business, interviste, servizi fotografici, notorietà: sei un VIP!

Ma veniamo ai fatti, Meredith è morta. E’ morta assassinata. Non è stato un incidente o un suicidio. Secondo quanto scritto nel capo d’imputazione a carico dei 2 condannati in primo grado, la morte è avvenuta ” … mediante strozzamento e conseguente rottura dell’osso ioide e profonda lesione alla regione antero-laterale e laterale destra del collo da arma da punta e taglio …”. Non sono stati trovati coltelli nella stanza in cui è avvenuta la morte di Meredith, quindi non è stato un suicidio mascherato da omicidio. La ragazza non avrebbe potuto fisicamente simulare il proprio omicidio: qualcuno le ha stretto il collo fino a romperle l’osso ioide. Poi la morte, continua il documento, è sopravvenuta per ” … choc metaemorragico con apprezzabile componente asfittica secondario al sanguinamento”.

Quindi la ragazza è morta anche per aver respirato il proprio sangue.

Tutto lascia supporre che sia morta fra le 22.00 e le 24.00 del 1° novembre 2007. Dal sito web di repubblica:

La madre di Mez ha riferito di avere sentito per l’ultima volta la figlia il pomeriggio del primo novembre del 2007, il giorno in cui venne uccisa. “Mi chiamò per farmi sapere che tornava a casa per il mio compleanno” ha spiegato. “Stava portando regali per me – ha aggiunto Arline Kercher – e una valigia piena di cioccolato per la sorella”.
Riguardo alla sera del primo novembre, la madre di Meredith ha riferito che la figlia “era molto stanca perché aveva fatto tardi la sera prima, quella di Halloween”. “Stava per andare da amici – ha detto – ma sarebbe tornata presto, anche perché aveva da fare un tema e voleva completarlo prima di partire”.

Quella sera effettivamente la trascorre con amici, in una casa poco lontana da via Pergola. Dopo aver mangiato una pizza fatta in casa e guardato “The Notebook” (film drammatico del 2004), verso le 20:45 si dirige verso casa. Fa un primo tratto con uno degli amici che andava verso casa pure lui, poi si dividono alle 20:55 quando mancano 500 metri alla casa di Via Pergola. Presumibilmente vi arriva verso le 21:00.

Meredith Susanna Cara Kercher

giugno 5th, 2010

La ragazza assassinata

Ho voluto creare un argomento separato per parlare di Meredith e del suo omicidio. Le informazioni presenti sul Web sono tantissime, molte sono discordanti perché legate a periodi temporali differenti, altre informazioni invece sono discordanti semplicemente perché appartenenti a fonti diverse. Facendo una ricerca con il nome “Meredith Kercher” (virgolette incluse), google ritorna 164.000 risultati; ci uniamo anche noi, 164.001.

L’obiettivo è mettere, se possibile, ordine alla mole enorme di dati, ordinare secondo un principio (sempre relativo si intende) di attendibilità e verosimiglianza. La verità non esiste; esistono tanti punti di vista. Ma Meredith è morta, oppure è un’opinione? A partire dai dati “più solidi”, cercherò di addentrarmi nella ridda di affermazioni, ritrattazioni, intercettazioni ambientali, tracce di DNA e impronte digitali, nella speranza di capire almeno cosa si sa e cosa invece non si sa. Poi, sulla base di quanto emergerà, spero di poter abbozzare una risposta all’unica domanda che veramente conta: perché?

Se la borsa è in rosso …

giugno 4th, 2010

… è perchè i dati sull’occupazione negli Stati Uniti non sono piaciuti. C’e’ stato un incremento nell’occupazione ma soprattutto nel settore pubblico, mentre nel settore privato sono aumentati i posti di lavoro a carattere temporaneo … e poi Peter Szijjarto, il portavoce del primo ministro ungherese, ha dichiarato che la situazione economica dell’Ungheria è “grave”, ma che il governo è preparato a gestire la crisi. Il suo commento segue quello di Lajos Kosa (vicepresidente del partito al governo di centro-destra) nel quale lo stesso esprimeva la preoccupazione che l’Ungheria potesse soffrire una crisi come quella greca. Nel fine settimana saranno resi noti i dati e, a seguire, nel giro di 72 ore il governo renderà note anche le necessarie contromisure. In un clima come quello attuale, al solo sentir nominare “Grecia” i mercati si mettono in negativo e chi ha comprato in borsa di recente cercherà di tornare “liquido” per il  weekend … una posizione prudente in attesa degli eventi.

La notte dell’infiorata

giugno 4th, 2010
infiorata di spello

un momento della manifestazione

Inizia domani pomeriggio alle 16 e si protrarrà per tutta la notte fra Sabato e Domenica il lavoro dei maestri infioratori che, armati di petali di ogni colore ed acqua zuccherata, realizzeranno le opere di carattere religioso caratteristiche dell’infiorata di Spello. Dal sito infioratespello.it: Le Infiorate artistiche di Spello in onore del Corpus Domini risalgono ai primissimi decenni del ‘900, grazie all’iniziativa di una donna che, intorno al 1930,  disegnò sulla strada una semplice figurazione floreale con ginestre e finocchi, ottenendo il plauso degli abitanti del paese i quali  vollero subito imitarla, avviando una sfida “positiva” per la realizzazione di opere sempre più belle e grandi.” .

Maggiori informazioni:


Golfo del Messico, dai 12.000 ai 25.000 barili al giorno …

giugno 4th, 2010
foto sottomarina pozzo

Il pozzo

E’ questa la stima sulla quantità di greggio che si starebbe riversando nel mare dal pozzo rimasto aperto dopo l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon avvenuta il 20 Aprile scorso. Ci si aspetta una drastica diminuzione della portata quando saranno ultimati i nuovi pozzi che si stanno tentando di scavare, ma che non saranno operativi prima di Agosto. Il presidente degli stati uniti Barack Obama, per le preoccupazioni legate a questa crisi, ha annullato il viaggio in Australia e Indonesia. Si esclude al momento la possibilità di utilizzare bombe di qualsiasi genere per arginare la perdita, anche perché non sarebbe poi possibile riutilizzare il pozzo. A parte la “fattura” (comunque parziale) da 69 milioni di dollari da parte del Governo degli Stati Uniti, si calcola che al momento il conto da pagare per BP sia intorno al miliardo di dollari, questo includendo i costi che sta sostenendo per limitare i danni all’ambiente, i rimborsi alle famiglie per gli 11 tecnici morti, per i pescatori della Louisiana che non possono più lavorare e per tutti i singoli e aziende che a vario titolo stanno lamentando danni ricevuti a causa del disastro.

Se la stima (da 12.000 a 25.000 barili di greggio al giorno) fatta da scienziati del governo americano è corretta (vedi nytimes.com) al prezzo attuale di circa 70 Euro a barile, nell’ipotesi peggiore ogni giorno finiscono nel mare 840.000 dollari. Se alla fine si riuscirà a chiudere la falla, questi dollari potrebbero servire per cercare di rimediare ai danni.

Il buco nella terra

giugno 3rd, 2010
Sinkhole, foro nel terreno

Voragine nel terreno - Guatemala City

Si è formato a Guatemala City un impressionante buco nel terreno, una specie di pozzo di formazione spontanea (spontaneous sinkhole) la cui profondità sarebbe 20 metri secondo questo sito mentre secondo il corriere della sera la profondità sarebbe dell’ordine dei 60-100 metri.

A quanto pare non è un fenomeno raro. Sempre in Guatemala secondo questo sito nel 2007 si è formata una voragine di 100 metri di profondità che ha, fra l’altro, ucciso 2 persone e inghiottito una dozzina di case; un pozzo naturale creato, si ipotizza, da un corso d’acqua di origine carsica.

Pozzo naturale in guatemala

Un altro pozzo naturale in Guatemala