
Operaie al lavoro
Dal sito wikipedia.it:
« Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo »
Effetto farfalla è una locuzione che racchiude in sé la nozione maggiormente tecnica di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos. L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.
Il quotidiano cinese Southern Weekly, ha inviato un reporter di appena 20 anni come infiltrato nello stabilimento FoxConn di Shenzhen. Liu Zhi Yi, questo il suo nome, ha vissuto per 28 giorni nella fabbrica di 400.000 dipendenti che assembla iPods, iPads, and iPhones per Apple 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno. Lì ha potuto sperimentare le durissime condizioni in cui lavorano operai spesso molto giovani (si assumono solo ragazzi dai 20 ai 30 anni) con salari che partono da 130 dollari (poco più di 100 Euro al mese).
Liu non ha dubbi; è lo stress da troppo lavoro la causa di suicidi e tentati suicidi (questi ultimi più di 30). La vita è principalmente lavoro.
” … lavorano tutto il giorno e si fermano solo per mangiare velocemente e per dormire. La comunicazione fra colleghi è disincentivata e comunque, fra persone che lavorano tutto il giorno e fanno solo quello, non ci sono molti argomenti di conversazione …” dice il cronista.
Le informazioni più interessanti le ha raccolte durante i pasti, ad esempio il fatto che invidiano i colleghi che si ammalano perché così hanno il permesso per assentarsi dal lavoro, oppure come, dopo 8 ore di lavoro in piedi, il sollievo possa venire dal chinarsi a raccogliere oggetti fatti cadere volutamente per terra.
Le cose però stanno cambiando. Le notizie dei suicidi e delle terribili condizioni di lavoro stanno avendo forte eco in tutto il mondo. Le grosse aziende cinesi, per il timore di finire nell’occhio del ciclone e perdere importanti clienti, stanno rapidamente mettendo in atto contromisure. E’ di oggi la notizia che la Honda (colosso automobilistico) avrebbe concesso a 1.900 dipendenti addetti alle catene di montaggio di uno stabilimento nel sud della Cina aumenti di stipendio che vanno dal 24 al 32%, nella speranza di fermare uno sciopero che si protrae da 2 settimane.
Secondo il sito Adnkronos.com, la stessa FoxConn ha annunciato che aumenterà lo stipendio del 70% ai suoi dipendenti. Sono aumenti significativi; si consideri che il costo del lavoro in Cina cresce al ritmo del 10% all’anno e, visti i margini di profitto estremamente risicati, questi aumenti non potranno non ricadere sul prezzo di vendita.
I bassi prezzi di produzione cinesi hanno fino ad ora calmierato l’inflazione mondiale, ma non durerà a lungo.
Si potrebbe creare in questo modo un (qualche tipo di) collegamento tra il suicidio dell’operaio a Shenzhen e l’aumento dei prezzi in tutto il mondo … come fra la farfalla e l’uragano.